Non so chi legge – no, so di una, due persone che leggono – non so chi può venire -nessuna delle due – ma so che io, grazie alla marca di prêt-à-porter femminile ABLONDI sarò a Milano questo venerdì 9 maggio:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-in-her-words-n1-milan-1345362638869
Alla Libreria delle Donne commenterò il documentario Il Corpo delle Donne (2009) di Lorella Zanardo. Parlerò soprattutto di chirurgia estetica – sotto una descrizione completa a chi interessa.
Se no, sì, penso molto a questo sito e come risuscitarlo. Devo spingere sul marketing. Spingo sul marketing. Sì, ci sarà un nuovo logo, più articoli, più comunicazione e tutto il tralala. Arrivo.
Grazie! ╰(*´︶`*)╯♡
“In gabbia, ha pure buchi per respirare.”
(Ri)guardare Il Corpo delle Donne di Lorella Zanardo all’Epoca della Chirurgia
Nel suo documentario del 2009 sulla TV italiana, la giornalista Lorella Zanardo commenta: “Ho pensato che la TV non mi riguardasse […], ma queste immagini balzano dalla TV”. Se la televisione possa sembrare rivoluta, ridotta ad uno smartphone domestico a grande schermo, le immagini televisive dei 2000 continuano a perseguirci. Anzi, caricature di sé stesse, ipertrofie, si sono incorporate in noi donne.
In più di quindici anni, il “numero infinito di donne umiliate” è andato aumentando con la moltiplicazione delle piattaforme online, forzandoci a adeguarci attraverso invasive procedure chirurgiche ed “estetiche”. Eppure, le domande poste da Lorella Zanardo sono ancora rilevanti.
Come può una donna sviluppare un senso di sé in una cultura satura di immagini di “donne-oggetto”? Cosa ne è dell’essere donna quando prevale l’apparire? Com’è che si sono banalizzati gli interventi per trasformarsi in quelle immagini? E cosa significano? Stiamo forse vivendo il periodo di più forte trasformazione fisica delle donne: dov’è il senso di urgenza? Urgenza nello studiarlo, analizzarlo e forse, chissà, combatterlo?
Ne discute Yağmur Uygarkızı, filosofa femminista, specializzata nell’interpretazione della violenza maschile contro le donne. Dalle sue ricerche filosofiche e investigative sulla prostituzione-pornografia, il multiculturalismo e di bioetica, Yağmur presenterà una lettura femminista della “chirurgia estetica”.
